Ingegneria sociale

Questa
è l’arte dell’inganno, una materia avvincente e moderna che vi dara’
sicuramente molti spunti di riflessione. Ho lasciato delle parole volutamente in
blu, sono un po’ ostiche e se ci clikkate sopra vi portano su un link di
spiegazione
Ingegneria
sociale è spesso il modo più semplice per ottenere dati o di accesso.
Humans are, for the most part, very trusting. Gli esseri umani
sono per la maggior parte, troppo fiduciosi.
.
La maggior parte delle persone che non hanno mai fatto ingegneria
sociale non ppossono credere quanto è facile.
In alternativa, la maggior
parte delle persone che sono naturalmente dei buoni social engineering
non sono il tipo di persone che desideri aver in casa.
Social
engineering è fondamentalmente mentire, e le persone che si trovano bene
tendono a farlo regolarmente.
Nel campo della sicurezza delle informazioni per ingegneria sociale
(dall'inglese social engineering) si intende lo studio del comportamento
individuale di una persona al fine di carpire informazioni.
Questa tecnica è anche un metodo (improprio) di crittanalisi
quando è usata su una persona che conosce la chiave crittografica di un sistema. Similmente
al metodo del tubo di gomma può essere un
modo sorprendentemente efficiente per ottenere la chiave, soprattutto se
comparato ad altri metodi crittanalitici.
Con l'evoluzione del software, l'uomo ha migliorato i programmi a tal punto che
essi presentano pochi bug
(errori che i programmatori generalmente commettono quando creano un software).
Per un cracker
sarebbe impossibile attaccare un sistema informatico in cui non riesce a
trovare bug. Quando ciò accade l'unico modo che il cracker ha per procurarsi le
informazioni di cui necessita è quello di attuare un attacco di ingegneria
sociale.
Un ingegnere sociale (social engineer) per definirsi tale deve
saper fingere, sapere ingannare gli altri, in una parola saper mentire.
Un social engineer è molto bravo a nascondere la propria identità, fingendosi
un'altra persona: in tal modo egli riesce a ricavare informazioni che non
potrebbe mai ottenere con la sua identità reale. Nel caso sia un cracker, può
ricavare informazioni attinenti ad un sistema informatico. Il social
engineering è quindi una tecnica per ricavare informazioni molto usata dagli hacker esperti e
dalle spie, e dato che comporta (nell'ultima fase dell'attacco) il rapporto più
diretto con la vittima, questa tecnica è una delle più importanti per carpire
informazioni. In molti casi il cosiddetto ingegnere potrà riuscire a ricavare
tutto ciò che gli serve dalla vittima ignara.
Le fasi
dell'attacco
Il social engineer comincia con il raccogliere informazioni sulla
vittima per poi arrivare all'attacco vero e proprio. Durante la prima fase (che
può richiedere anche alcune settimane di analisi), l'ingegnere cercherà di
ricavare tutte le informazioni di cui necessita sul suo bersaglio: e-mail,
recapiti telefonici, ecc. Superata questa fase, detta footprinting,
l'ingegnere passerà alla fase successiva, cioè quella che gli permetterà di
verificare se le informazioni che ha ricavato sono più o meno attendibili,
anche telefonando all'azienda del bersaglio e chiedendo cortesemente di parlare
con la vittima. La fase più importante, quella che determinerà il successo
dell'attacco, è lo studio dello stile vocale della persona per la quale
vuole spacciarsi (ad esempio cercando di evitare in tutti i modi l'utilizzo di
espressioni dialettali e cercando di essere quanto più naturale possibile,
sempre utilizzando un tono neutro e cortese). In questa fase l'attaccante avrà
sempre vicino a sé i propri appunti con tutte le informazioni raccolte nella
fase di footprinting, dimostrandosi pertanto sicuro nel caso gli venisse
posta qualche domanda.
Molto spesso il social engineering viene utilizzato per ricavare
informazioni su privati (phishing). Un esempio di azione di questo genere può
essere una falsa e-mail, mandata da un aspirante ingegnere sociale
fingendosi magari un amministratore di sistema, o un membro di qualche grosso
ente. Vengono richiesti al malcapitato di turno nome utente e password di un
suo account, ad esempio quello di posta elettronica, con la scusa di
fare dei controlli sul database dell'azienda. Se la vittima cade nel tranello, il social
engineer avrà ottenuto il suo obiettivo, ossia una breccia nel sistema
della vittima, da cui potrà iniziare una fase di sperimentazione allo scopo di
violare il sistema stesso.
Della tecnica appena descritta è stato un grosso esponente Kevin
Mitnick durante le sue scorrerie informatiche. Su questo tema Mitnick ha
scritto un libro, L'arte dell'inganno. Altre tecniche descritte in
questo libro sono:
- rovistare
nella spazzatura in cerca di foglietti con appuntate delle password, o
comunque in cerca di recapiti telefonici indirizzi, ecc.
- fare
conoscenza con la vittima, fingendo di essere un incompetente informatico
e chiedendo lumi all'esperto;
- spacciarsi
per un addetto della compagnia che vende i programmi utilizzati, dicendo
che è necessario installare una patch al sistema.
In alcuni dei casi descritti, Mitnick afferma di aver avuto accesso diretto
alle macchine tramite l'amministratore, utilizzando una connessione ritenuta
normalmente sicura come quella SSH (Secure
Shell).
Voci correlate
HOME
MAURIZIOTIEZZI.IT
