CHIROGNOMIA
O CHIROLOGIA
Nel mio girovagare in gioventù facendo ritratti per le strade di Parigi a 5 franchi, mi sono imbattuto in maghi di strada che conoscevano bene oltre la lettura dei tarocchi anche la lettura della mano,spiegarlo a grandi linee non è facile:


La mano è l'oggetto di studio della chirologia; la dimensione delle mani offre una prima indicazione sul carattere.
La lunghezza della mano corrisponde all'incirca ad un decimo dell'altezza della persona, come pure alla distanza fra mento e attaccatura dei capelli o poco meno.
Mani molto piccole segnalano grande sensibilità, così come allegria, incostanza e immaginazione.
Mani molto grandi indicano scarsa sensibilità e intelligenza analitica, come pure lentezza nelle reazioni istintive; mani grandi con braccia corte si associano a grande aggressività.
Colore, temperatura e umidità della mano rivelano le condizioni psico-fisiche del soggetto.
Mani rosee mostrano affettività ed allegria, mani rossastre sia ottimismo che collera e mani molto pallide o giallastre nervosismo, scarsa energia e chiusura interiore.
Nel dorso flessibilità delle articolazioni, grana della pelle e pelosità rivelano caratteristiche importanti.
Mani rigide possono mostrare sia animo risoluto ed energia che goffaggine e timidezza. Mani flessibili mostrano adattabilità, mentre mani cedevoli e molli indicano il carattere debole di chi è facilmente influenzabile.
Mani con pelle ruvida esprimono senso pratico, mentre mani con pelle fine indicano delicatezza nei sentimenti.
Per il valore da dare ai segni è importante riconoscere la mano prevalente che, comunemente intesa, è quella più utilizzata sia per la scrittura che nelle varie attività in cui la mano è coinvolta.
In casi dubbi, l'incrocio automatico dei pollici mentre si uniscono le mani aiuta a determinare qual'è la mano prevalente per la chirologia: il pollice della mano prevalente viene sempre posto al di sopra dell'altro.
La mano sinistra esprime la nostra parte più femminile, la nostra affettività, sensibilità, fantasia e senso estetico, mentre quella destra la parte maschile, pensiero logico, razionalità e comportamento attivo.
In caso di prevalenza sinistra abbiamo immaginazione vivace e scarsa adattabilità alle convenzioni sociali, se la prevalenza è destra riscontriamo razionalità e conformismo.
La mano prevalente presenta spesso, rispetto all'altra, un maggior numero di linee ed è importante definire in che modo tali linee si sono differenziate (o comunque sono diverse) da quelle della mano non prevalente, considerata meno mutevole.
La mano prevalente (più usata) tende a mostrare gli aspetti del nostro carattere che si esprimono più facilmente nella vita di tutti i giorni.
La mano non prevalente (meno utilizzata) rivela le nostre caratteristiche innate, le qualità latenti e inespresse, le parti di noi che ci piacciono di meno e che abbiamo cercato di modificare.
La grande mobilità delle dita è uno degli aspetti che maggiormente caratterizza la mano, con ampie possibilità di movimento autonomo, oltre che per il pollice, anche per l'indice e il medio, mentre anulare e mignolo sono meno indipendenti nel movimento reciproco.
Dita corte sono proprie di persone vivaci e impazienti, mentre dita lunghe si adattano maggiormente a individui più riflessivi, precisi e pazienti.
Le dita lisce portano a comportamento impulsivo e presenza di spirito, mentre quelle nodose a ponderazione, ordine e metodo.
Tradizionalmente un nodo all'altezza dell'articolazione fra falangina e falangetta si chiama filosofico o dell'ordine mentale e dovrebbe individuare persone difficili da convincere, lente nel ragionare e che accettano le idee altrui solo dopo attenta riflessione.
Le dita a punta o affusolate indicano intuizione, ispirazione e tendenze idealistiche, come anche incostanza: il cosiddetto temperamento artistico.
Dita che terminano con forma quadrata segnalano razionalità, carattere riflessivo e senso pratico: le qualità del tecnico.
Dita tenute abitualmente ravvicinate denotano cautela e conformismo, mentre ben divaricate nella loro postura abituale mostrano maggior coraggio e indipendenza.
Dita diritte e ben parallele fra di loro portano alla rara dote dell'equilibrio.
La forma del palmo è il primo e più importante segno presente nella mano.
Un palmo stretto, di forma allungata, con ossatura delicata e profilo sottile, è indicatore di introversione e carattere riflessivo, a cui corrisponde un'energia fisica ridotta. Introspezione, acume e sensibilità si uniscono spesso a insicurezza.
Un palmo largo, con forma che si avvicina ad un quadrato, ossatura robusta e cuscinetti compatti, è comune in persone estroverse e intraprendenti, che si fanno valere con facilità, aiutate da una energia fisica di cui sono ben consapevoli.
Per quanto riguarda le linee, numerose linee sottili con andamento verticale rafforzano gli aspetti di introversione di chi ha il palmo stretto, mentre le caratteristiche di estroversione di chi lo ha largo vengono confermate da poche linee profonde, con andamento orizzontale.
Le varie combinazioni di forma del palmo e delle dita definiscono il tipo di mano secondo lo studio della cosiddetta chirognomia
Il pollice, opponibile alle altre dita, differenzia la mano dell'uomo dagli arti superiori di ogni altra specie animale.
Mediamente il pollice, accostato alle dita, arriva alla metà della prima falange dell'indice.
Un pollice corto rispecchia una limitata energia vitale, con lo scarso autocontrollo di chi si lascia prendere dall'emotività.
Un pollice lungo indica grande vitalità, forte volontà e notevole autocontrollo.
Una mano chiusa a pugno con il pollice situato abitualmente all'interno delle dita è segno regressivo presente in persone malate o anziane; lo stesso segno è comune nel bambino molto piccolo.
Da tali osservazioni si desume che, mentre il pollice sopra le altre dita indica decisione e aggressività, quando è situato all'interno segnala una persona timorosa e rinunciataria.
Per quanto riguarda la massima apertura del pollice, un'apertura laterale maggiore di novanta gradi segnala curiosità e apertura mentale, mentre quando è minore indica circospezione e carattere conservatore.
Una falange unghiata lunga indica forte volontà con comportamenti che possono divenire anche poco ragionevoli, mentre quando è corta mostra le capacità logiche che permettono di consigliare gli altri più che di agire con determinazione.
L'indice o dito di giove è il dito più mobile, dopo il pollice, usato nella gestualità per indicare o ammonire.
Un dito indice più lungo dell'anulare, in particolare nella mano destra, ove questa è prevalente, è proprio di chi vuol farsi valere senza mezze misure, in modo scoperto e diretto.
In rapporto al suo comportamento sociale chi ha l'indice lungo potrà essere giudicato autoritario o autorevole.
Un dito indice più corto dell'anulare è di chi non pone fra i suoi principali obiettivi il predominio sugli altri.
Quando medio, anulare e mignolo piegano verso l'indice, che appare il dito più diritto, questo denota realismo e chiarezza rispetto agli obiettivi prescelti.
Il medio o dito di saturno, normalmente il dito più lungo della mano, è un po' meno mobile dell'indice ed esprime l'equilibrio nella personalità.
Quando indice da un lato e anulare e mignolo dall'altro piegano verso il medio, che appare il dito più diritto, questo sta a significare conformismo.
L'anulare o dito di apollo, meno mobile di indice e medio, è il dito simbolicamente legato alle unioni ed esprime le tendenze idealistiche.
Quando indice e medio da un lato e mignolo dall'altro piegano verso l'anulare, che appare il dito più diritto, questo sta a indicare idealismo, emotività e comportamenti istintivi
Il mignolo o auricolare si estende normalmente fino al termine della falangina dell'anulare.
Un mignolo lungo indica intelligenza e capacità nel comunicare e interagire con gli altri, mentre un mignolo molto corto può avere un significato opposto.
La falange o terza falange o falange palmare collega il dito al palmo della mano e simbolicamente rappresenta la "realtà materiale".
Una falange particolarmente evidente e rigonfia indica sensualità e propensione agli agi.
Una falange molto lunga segnala un'esistenza dominata prevalentemente dagli interessi materiali.
La falangina o seconda falange si trova in posizione intermedia fra falange e falangetta e simbolicamente rappresenta il "senso pratico".
Una falangina particolarmente lunga indica la presenza di notevole senso pratico, mentre se è molto corta esprime difficoltà nell'affrontare i problemi di tutti i giorni.
La falangetta o prima falange o falange unghiata è la parte del dito che comprende l'unghia e simbolicamente rappresenta le "idee".
Una falangetta particolarmente lunga, più frequente nelle mani con palmo stretto, segnala idealismo, misticismo e indica prevalenza del pensiero sull'azione.
La falangetta con un profilo "a goccia d'acqua" indica una notevole sensibilità tattile che rende possibili attività manuali di grande finezza.
Alla sua base si trova la lunetta o lunula, quella parte dell'unghia di colore biancastro che ne occupa normalmente un quinto formando un semicerchio; a partire da tale lunetta l'unghia si accresce di un millimetro ogni sette-dieci giorni.
La dimensione della lunetta decresce in genere dal pollice al mignolo, ove a volte è poco evidente; lunette molto ridotte possono indicare scarsità di energia.
Unghie molto convesse possono esprimere una certa debolezza a livello respiratorio.
Solchi trasversali, ove presenti in tutte le dita, possono genericamente segnalare problemi fisici o traumi psicologici: la distanza del solco dalla base dell'unghia permette di datare tale problema o trauma.
É il rilievo alla base del pollice; il nome scientifico è eminenza tenar.
Pollice, monte di venere e linea della vita sono tre importanti indicatori di vitalità, da osservare congiuntamente nell'esame della mano.
Un monte di venere alto e vigoroso esprime ampia disponibilità di energia fisica e forte sessualità; indica anche ardore, entusiasmo, carattere focoso e impulsivo.
Un monte basso e schiacciato esprime un amore più tranquillo, tendenza alla riservatezza e a volte freddezza.
Un monte grande e pieno ma morbido indica amore per i piaceri materiali, mentre un monte particolarmente duro è indizio di forte propensione alla lotta.
É il rilievo alla base del mignolo; il nome scientifico è eminenza ipotenar.
Se è pronunciato esprime irrequietezza e grandi capacità immaginative.
É il rilievo alla base dell'indice.
Se accentuato indica ambizione e desiderio di prevalere, la cosiddetta "attitudine al comando".
É il rilievo alla base del medio.
Se è accentuato indica la rigidità e la serietà di chi non ha "grilli per la testa".
Il monte di apollo o del sole è il rilievo alla base dell'anulare.
Se accentuato indica tendenze artistiche e il desiderio di "vivere con stile".
É il rilievo alla base del dito mignolo.
Se accentuato indica presenza di spirito ed eloquio fluente.
É la zona pianeggiante al centro della mano indicativamente fra le linee del cuore e della testa.
Se questa zona è particolarmente piatta e i vari monti sono poco rilevati, a partire dai monti di marte inferiore e superiore, siamo in presenza di una persona dotata di poco coraggio di fronte alle avversità.
É il rilievo sul lato del mignolo approssimativamente compreso fra la linea del cuore e della testa.
Se accentuato indica la capacità di sopportare le prove della vita.
É il rilievo sul lato del pollice approssimativamente compreso fra la linea del cuore e della testa.
Se è accentuato segnala la capacità di imporsi sugli altri.
É localizzata nella zona fra il monte di venere e della luna.
Se particolarmente piatta mostra la scarsa convinzione nelle proprie idee che porta all'indecisione.

Si chiama linea della vita o vitale o tenare la linea, sempre presente, che circonda il monte di venere.
Una linea della vita lunga, spessa e continua, che descrive un arco avvicinandosi al polso, è un indicatore di buona salute e dunque di buona aspettativa di vita. Esprime in sostanza il vigore e la resistenza fisica.
La presenza di discontinuità o isole sulla linea della vita indica una ridotta vitalità, con maggiore importanza del segno se tale presenza si manifesta simmetricamente in entrambe le mani.
La datazione che la chiromanzia fa sulla linea della vita (e anche della testa e del cuore), per far corrispondere discontinuità o isole a problemi in periodi precisi della vita, non ha nessun fondamento oggettivo.
Se la linea, nell'ultimo tratto, anziché circondare il monte di venere con andamento ad arco, prosegue verso il monte della luna, siamo in presenza di un carattere irrequieto, con propensione per i viaggi e le esperienze nuove, per una vita lontana dalla routine quotidiana.
Le linee che tagliano il monte di venere proseguendo verso il pollice segnalano preoccupazioni.

La linea della testa o dell'intelletto o radio/palmare percorre trasversalmente la mano partendo in prossimità del pollice.
Una linea rettilinea indica intelligenza razionale ed analitica, mentre quando è curva e discende verso il monte della luna indica intelligenza intuitiva.
Una linea della testa profondamente unita nel tratto iniziale (dal lato del pollice) alla linea della vita indica carattere chiuso e dipendente dagli altri, timidezza e introversione, mentre un'ampia distanza fra tali linee è propria di persone più aperte e autonome e segnala estroversione e impulsività.
Una linea lunga appartiene in genere a persone riflessive, mentre la linea corta è propria di individui più impulsivi e pronti nelle reazioni.

Si chiama linea del cuore o dell'emotività o cubito/palmare la linea che, partendo dalla percussione, si dirige verso il dito indice.
Mentre una linea continua indica costanza e stabilità affettiva, interruzioni ed isole sono indizio di un'affettività più travagliata.
Una linea che termina sul dito indice e oltre indica affettività rivolta al prossimo, mentre quando arriva fino al dito medio o prima l'affettività (inferiore) è rivolta solo alla coppia.
Una linea del cuore collegata alla linea della testa da un tratto obliquo, che dall'inizio della linea del cuore porta verso l'inizio della linea della testa, prende il nome di solco simiano incompleto e indica il comportamento istintivo di chi, guidato dal sentimento, si ferma poco a riflettere.

La linea del destino o della fortuna o di saturno attraversa longitudinalmente la mano a partire dalla zona del polso, dirigendosi verso il dito medio; è spesso classificata fra le linee principali anche se non è presente in tutte le mani.
Se questa linea è ben formata e senza interruzioni indica una buona attitudine alle relazioni sociali e al rapporto con gli altri, in sostanza una buona capacità di adattarsi alle circostanze.
Una linea del destino che parte dal monte di venere indica una personalità realista e concreta, mentre se inizia sul monte della luna segnala un carattere più idealista e immaginativo.

La linea di apollo o del sole, quando presente, attraversa longitudinalmente la mano dal polso verso il dito anulare.
Questa linea indica le capacità di autorealizzazione e l'abilità nelle relazioni sociali.
Se la linea è spezzata o sono presenti isole risulta difficile seguire le proprie aspirazioni personali che possono essere oscure e mutevoli.

Si chiama linea epatica o della salute o di mercurio la linea rettilinea che, partendo in prossimità del polso, si dirige verso il dito mignolo.
Indica le nostre capacità di giudizio e di decisione, più concrete se parte dal monte di venere, più astratte se nasce dal monte della luna.
Una linea epatica ben netta indica anche buona salute.

Non è da confondere con la linea epatica in quanto, pur prossima a tale linea, è curva in modo da circondare il monte della luna.
La sua presenza esprime autoconsapevolezza e una vita interiore ricca di stimoli.

Si chiama via lasciva una linea curva che attraversa il monte della luna.
Indica immaginazione e grande sensibilità, potenziando la linea dell'intuito.

Si chiama cinto o cintura di venere la linea che, approssimativamente parallela alla linea del cuore e al di sopra di questa, tende a congiungere mignolo e indice.
Questo segno potenzia le qualità affettive della linea del cuore, in modo tale che può anche esprimere tendenza alle pene amorose.

É una linea prossima alla linea della vita, che corre parallela ad essa sul monte di venere: segno positivo, di grande vitalità, che ha anche l'effetto di annullare il significato di eventuali interruzioni sulla linea della vita.

Prendono questo nome le pieghe del polso.
Se sono ben nette indicano buona salute, supportando in questo un buon andamento della linea della vita.

Così si chiama un insieme di piccoli tratti orizzontali sotto il mignolo.
Questi tratti indicano i legami affettivi importanti; molti tratti sono indizio di incostanza affettiva.
É una linea curva alla base del dito indice.
Esprime intuizione, a volte saggezza e sete di conoscenza.
Mentre leggete il vostro primo manuale sulla lettura della mano, osservate la vostra mano per riconoscere i segni descritti nel libro.
Cercate di mantenere un certo distacco, non identificatevi con i caratteri associati ad ogni segno.
Chiedete poi semplicemente di poter osservare la mano dei vostri amici, senza affermare che la sapere già leggere: un po' di umiltà vi sarà certamente utile.
Questa prima serie di osservazioni vi permetterà di confrontare la vostra mano con quella di altre persone: bambini, anziani, uomini e donne.
Quando nel manuale che state leggendo si parlerà di mano grande o di linee profonde, poiché queste caratteristiche non sono assolute, ma si riferiscono ad un valore medio, riuscirete a farne una prima valutazione solo dopo aver osservato parecchie mani.
Con la guida di un buon libro, imparerete a osservare entrambe le mani e a confrontare le linee presenti nella mano sinistra con quelle nella mano destra.
Questo vi servirà comunque a poco, se non avrete posto attenzione a quale mano è prevalente.
In generale per la scrittura questa è la mano destra, mentre i mancini tenderebbero ad utilizzare la mano sinistra se, come spesso avviene, non fossero stati indirizzati all'uso della destra.
A voi in realtà interessa conoscere quale mano è prevalente anche per la gestualità ed ogni altra azione abituale.
È perciò opportuno che facciate incrociare le mani, intrecciando le dita: il pollice della mano prevalente rimane al di sopra dell'altro.
Come avrete appreso, nella mano non prevalente le linee (e le loro terminazioni) rimangono pressoché immutate negli anni e mostrano le caratteristiche innate, mentre nella mano prevalente si discostano dal modello ancora presente nell'altra mano, esprimendo in tal modo le caratteristiche acquisite.
All'inizio conviene concentrarsi su pochi aspetti: la forma del palmo e delle dita, le lunette e i solchi delle unghie, le impronte digitali, l'andamento delle linee principali (della vita, della testa e del cuore) e della linea del destino, se presente.
Non è produttivo, nella prima fase di apprendimento, focalizzare l'attenzione né sui piccoli segni - griglie, stelle o croci - né sulle formazioni come i quadrati o i triangoli.
Partendo dalla mano ben distesa, una lieve chiusura delle dita unite fra di loro, come anche delle dita - in particolare del pollice - flesse singolarmente rispetto al palmo, accentua le linee principali e aiuta a osservare con la massima cura la loro terminazione, ove a volte si trovano brevi rami ascendenti o discendenti.
Cercate di seguire sempre lo stesso ordine nell'osservazione della mano, cominciando dal dorso, che vi fornisce indicazioni più generali, e proseguendo con le linee principali, per finire poi con le linee secondarie che si riferiscono ad aspetti particolari.
Per osservare le linee e, soprattutto, le impronte digitali, i cosiddetti dermatoglifi, potrete aiutarvi con una lente d'ingrandimento a luce radente.
Queste lenti si trovano facilmente nei negozi di ottica, vengono spesso usate per filatelia o come contafili.
La presenza di una pila nel manico, che produce una luce obliqua rispetto all'area ingrandita, fa risaltare molto bene i minuscoli solchi delle impronte digitali e la terminazione delle linee.
Potrà esservi anche utile un metro flessibile, di quelli usati dai sarti, per misurare la circonferenza del polso, mentre un doppio decimetro vi potrà servire per la lunghezza della mano e poi, più in particolare, la lunghezza e larghezza del palmo e la lunghezza delle dita.
Poiché durante il vostro studio non avrete a disposizione la mano dei vostri amici per molte ore di seguito, vi sarà utile compiere le vostre prime osservazioni sulle fotocopie.
È sufficiente appoggiare la mano sul piano in vetro della fotocopiatrice, con le dita allargate in modo naturale.
La mano non deve essere premuta contro il vetro.
Per il miglior impiego delle fotocopie, farete una copia di entrambe le mani fino al polso, fotocopiando anche il dorso, per poter poi osservare con calma, fra l'altro, anche la forma delle dita e delle unghie.
Una mano piuttosto grande potrà richiedere fotocopie in formato A3, altrimenti il comune formato A4 andrà bene.
Quando avrete acquisito un minimo di sicurezza, cominciate a leggere la mano a più gente possibile, nell'ambito dei vostri conoscenti, limitandovi a quanto la chirologia può indicare: gli aspetti del carattere, le tendenze e predisposizioni.
È meglio fare poche enunciazioni precise, per le quali siete abbastanza sicuri, in quanto ne avete trovato conferma contemporaneamente da più segni nel palmo o nel dorso della mano, piuttosto che dare molte indicazioni vaghe e generiche.
Al temine delle vostre affermazioni chiedete se chi vi ha sottoposto la mano all'interpretazione si riconosce in quanto avete detto, cercando di comprendere il motivo delle eventuali discordanze.
Ad ogni lettura la vostra esperienza aumenterà, anche se di poco, e vi renderà più consapevoli delle vostre capacità.
Vi sarà utile archiviare le fotocopie delle mani, aggiungendo, per ogni persona che avete studiato, una scheda con il nome o uno pseudonimo, le misure della mano che avete preso e altre indicazioni non presenti o poco evidenti nelle fotocopie, come lo stato delle unghie, la temperatura e sudorazione della mano, la flessibilità delle dita rispetto al palmo, l'apertura laterale del pollice e del mignolo, sia assolute che comparate fra le due mani.
A distanza di tempo, con l'aumentare della vostra esperienza, potrete rivedere le schede e le fotocopie osservando quanto in precedenza vi era sfuggito.
Potrete anche rifare le fotocopie, a distanza di almeno un anno, per osservare le eventuali differenze nelle linee, soprattutto nella linea del destino e nella terminazione delle linee principali.
Avvicinatevi alla lettura con sentimenti di simpatia o, per meglio dire, di empatia verso chi vi porge le sue mani.
Se qualcuno vi è antipatico, evitate di leggergli la mano.
Nel caso siate delusi dai legame affettivi, rifiutate di dare responsi relativamente alla compatibilità di coppia: nel vostro stato d'animo, potreste inconsapevolmente nuocere alla coppia in una fase forse delicata del suo rapporto.
Se una donna, poco prima del matrimonio, vi chiede se fa bene a sposarsi, non leggetele la mano, ma cercate di aiutarla a capire che queste risposte può trovarle solo cercando dentro se stessa, approfondendo con calma e fiducia il rapporto con il partner.
Noterete che c'è anche chi usa la lettura della mano per cercare di "accalappiare" la persona per cui prova interesse: se la passione per la chirologia non è autentica, chi lo fa non solo svilisce quest'arte, ma anche se stesso, mostrandosi meschino.
Accenno brevemente a questo tema, che merita una trattazione più ampia.
Quando si può dire che un palmo è "allungato" oppure che delle dita sono "corte", che una mano è "piccola" o che il dito indice è "lungo"?
Secondo quanto riportano normalmente i testi, un palmo è allungato quando la larghezza è meno degli otto decimi della larghezza, le dita sono lunghe quando vanno oltre gli otto decimi della lunghezza del palmo, una mano è normalmente circa un decimo dell'altezza della persona, un indice è lungo quando la sua lunghezza supera quella del dito medio.
Queste indicazioni, anche se approssimate, possono diventare una base di partenza per l'osservazione.
Mentre state ancora iniziando lo studio della mano vi aiuterete misurando le dimensioni della mano, come indicato sopra ("Aiutarsi con qualche strumento"), mentre sul campo potrete fidarvi solo della vostra sensibilità.
Una buona idea è di usare anche la vostra mano come strumento di misura.
Nella fase di apprendimento, dopo aver misurato un polso, cercate di circondarlo con il pollice e l'anulare e successivamente con il pollice e il mignolo.
Sapendo, dopo le vostre prove, a quanto corrispondono queste lunghezze, potrete valutare la circonferenza di un polso in maniera abbastanza precisa, quando non avrete un metro a disposizione.
È abbastanza difficile verificare quanto si afferma con la lettura della mano, poiché molte persone sono influenzabili e si riconoscono facilmente nei caratteri delineati dall'interpretazione.
Una strategia, empirica ma efficace, si può mettere in atto interpretando il carattere di due persone che non conosciamo, ma che fra di loro si conoscono molto bene.
Sto pensando a due fratelli, oppure a due intimi amici: l'ideale sarebbero due gemelli monozigoti, ma non li troverete facilmente.
Prima dell'interpretazione chiederete ai due soggetti di non parlare o mandare segnali di assenso o diniego, ma di rimanere passivi senza fissarvi negli occhi.
Le vostre affermazioni saranno tutte relative alle differenze di carattere, ad esempio: "Sei più razionale di tuo fratello, hai una maggiore capacità di relazioni sociali rispetto a lui" e così via.
Alla fine sarà molto più facile per voi chiedere ai soggetti se sono d'accordo o meno con le differenze che avete rilevato e le risposte vi forniranno un quadro esatto dei risultati ottenuti.
| Lettura interattiva della Mano » Clicca sui punti della mano (Linee e Monti) oppure sulle descrizioni | ||
|
La Linea della Vita comincia al margine della mano, tra il
pollice e l'indice e descrive un arco verso il basso in direzione
del polso. Contrariamente a quanto si pensi, la sua lunghezza non è
un'indicazione sicura di longevità, tuttavia chi la possiede
ben estesa e soprattutto marcata, avrà generalmente
una vita sana e longeva. |